Archivio mensile:novembre 2015

Sul bando di concorso “Scuola e patrimonio culturale” – COMUNICATO STAMPA delle associazioni dei professionisti dei beni culturali

I professionisti del patrimonio culturale, riuniti nelle associazioni St.Art.I.M., ICOM, CUNSTA, Confassociazioni Beni e Professioni Culturali, ANA, Arch.I.M., GBeA, SAU e Ranuccio Bianchi Bandinelli, manifestano viva disapprovazione rispetto alle modalità di pubblicizzazione del bando nazionale reso noto dal MIUR il giorno 13 novembre e titolato “Scuola e patrimonio culturale. Concorso per idee e proposte su formazione dei docenti e sensibilizzazione degli studenti”.

Le associazioni apprezzano lo spirito dell’iniziativa, che mira a promuovere progetti di collaborazione tra istituti museali presenti sul territorio e istituti di formazione quali università, scuole e accademie. Disapprovano invece l’aver fissato la scadenza del bando ad appena 13 giorni (!) dalla data di pubblicazione sul sito web del MIUR. La rilevanza della copertura finanziaria – ben 3 milioni di euro – stante la scarsità degli investimenti capaci di stimolare iniziative culturali che premino impegno e competenza, avrebbe imposto tempi ben maggiori per la pubblicizzazione del bando e la redazione dei progetti, considerati anche i tempi tecnici necessari ad acquisire la dichiarazione di assenso delle strutture destinatarie degli interventi, come previsto dall’art. 7 del bando. Inoltre – in rispetto del D.L. 12 settembre 2013, n. 104 (art. 5, comma 2), richiamato dallo stesso bando – il MIUR avrebbe dovuto provvedere a darne comunicazione a tutti i soggetti ammessi a proporre progetti (tra cui Università e Accademie). Quest’azione, al contrario, risulta carente negli stessi criteri di pubblicizzazione stabiliti dall’articolo 13 del bando.

Le associazioni congiunte auspicano per il futuro un maggiore coordinamento tra i due Ministeri, anche in attuazione del protocollo d’intesa MIBACT-MIUR siglato il 28 maggio 2014. Nel timore che le modalità di pubblicizzazione del bando siano state dettate piuttosto da esigenze amministrative estranee alla qualità dei risultati perseguibili con lo stanziamento deliberato, chiedono che il termine per la scadenza del bando venga prorogato in modo da garantire una congrua partecipazione degli enti cui il bando stesso è rivolto.

Si riservano infine di assumere tutte le iniziative utili a tale scopo.

 

Roma, 25 novembre 2015

 

St.Art.I.M. – Storici dell’arte in movimento

ICOM – International Council of Museums

CUNSTA – Consulta Universitaria per la Storia dell’Arte

Confassociazioni Beni e Professioni Culturali

ANA – Associazione Nazionale Archeologi

ARCH.I.M. – Archivisti in movimento

GBeA – Giovani Bibliotecari e Aspiranti

S.A.U. – Storici dell’arte unitari

Associazione Bianchi Bandinelli

Sui requisiti per l’ammissione al concorso per 500 funzionari tecnico-scientifici del MiBACT

Gli Storici dell’arte in Movimento (St.Art.I.M.), l’Associazione Storici dell’Arte Unitari (S.A.U.), l’Associazione dei Medioevisti, l’Associazione Dottorandi e Dottori di ricerca Italiani (A.D.I.), l’Associazione Guide Turistiche Abilitate di Roma (AGTAR) esprimono la loro totale contrarietà all’approvazione dell’emendamento alla legge di Stabilità, accolto lo scorso 13 novembre in Commissione Bilancio del Senato, secondo cui viene abbassato alla laurea triennale il requisito per l’ammissione al prossimo concorso per 500 funzionari tecnico-scientifici del MiBACT.

Nel manifestare il proprio disaccordo gli storici dell’arte si associano alla Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell’Arte e agli archeologi italiani, di cui condividono le posizioni nel ritenere che le attività di conoscenza, tutela, valorizzazione, fruizione, comunicazione rivolte al patrimonio culturale “necessitano di un alto livello di competenze e un elevato bagaglio di conoscenze specialistiche incompatibili con il primo livello universitario, destinato a fornire una formazione di base di carattere generale. Prevedere la laurea triennale come requisito di accesso sarebbe irresponsabile e genererebbe un’incomprensibile svalutazione delle competenze fornite dalla formazione magistrale (Laurea Magistrale) e dalla formazione post lauream (Scuole di Specializzazione e Dottorato di Ricerca)”.

Gli storici dell’arte chiedono dunque al Ministro Dario Franceschini di dare una risposta chiara e tempestiva alla voce corale di dissenso che si sta levando verso questo atto e confidano che tutto il Parlamento si faccia garante di criteri adeguati nella selezione dei futuri funzionari del Patrimonio.

St.Art.I.M (Storici dell’Arte in Movimento)

SAU (Associazione Storici dell’Arte Unitari)

ADI (Associazione Dottorati e Dottori di Ricerca Italiani)

AGTAR (Associazione Guide Turistiche Abilitate di Roma)